Margherita Guidacci, Oratorio sulla strage della Stazione, pp. 32, Euro 10,00.

«Il modello che ho cercato di seguire è l'Uffizio delle Tenebre che fa parte della grande liturgia della Settimana Santa. L'ho seguito nella sua forma antica: quella, per intendersi, che usava il latino della Vulgata [...] Il latino delle didascalie che lo riguardano vuol essere un legame con quell'antico Uffizio, e così pure il grido dell'Aleph e di altre lettere dell'alfabeto ebraico in corrispondenza ai suoni iniziali di ciascun verso [...]. Tutto il resto della composizione si riferisce solo ai fatti recenti e non ha bisogno di commento».

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